Pascolo Abusivo è un collettivo artistico transdisciplinare e multimediale fondato nel 2024, composto da cinque artistɜ emergenti attivɜ nella scena romana e nazionale: Silvia Baldo, Elisa Catalano, Annarita Debellis, Giuseppe Di Capua e Raffaele Esposito, con background nei campi della Scenografia, Storia dell’Arte, Architettura e Graphic Design.
Al centro della ricerca di Pascolo Abusivo c’è l’esperienza umana intesa come fenomeno poroso, fluido e in continuo divenire. Il collettivo lavora per espandere la percezione e la coscienza collettiva attraverso opere che intrecciano corpi, ambienti e linguaggi visivi, utilizzando strumenti della cultura digitale e dell’arte performativa per innescare processi trasformativi. Le loro creazioni non si limitano a rappresentare la realtà, ma la interrogano, la disturbano e la riscrivono.
Il collettivo si caratterizza per un approccio radicalmente sperimentale, fondato su processi di ricerca approfonditi, autoformazione orizzontale e pratiche collaborative. Ogni progetto nasce come terreno condiviso di confronto, laboratorio di visioni, spazio politico e poetico in cui far emergere nuove forme di relazione tra esseri umani, ambienti e macchine.
Tra performance multimediali, installazioni interattive, VJ set e esperienze immersive, Pascolo Abusivo costruisce spazi esperienziali in cui lo spettatore non è mai passivo, ma parte integrante dell’opera. Le tecnologie impiegate, dall’intelligenza artificiale alla sensoristica, dalla luce al suono, non sono meri strumenti, ma diventano materia viva, sensibile, attraverso cui emergono narrazioni ibride e affondi percettivi.